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Agrigento, dai Templi al mare cristallino

Agrigento

Agrigento e la sua magia estiva

Agrigento, famosa per la sua storia millenaria, richiama da sempre milioni di visitatori per la sua bellissima Valle dei Templi, che con i suoi 1300 ettari è la più grande area archeologica esistente al mondo. Il Parco si trova in buono stato di conservazione e vi sono 10 templi dorici risalenti al periodo ellenico, dedicati agli dei della Magna Grecia, insieme a tre santuari ed alcune necropoli.

Dal momento che le temperature in estate sono molto elevate, ho trovato conveniente visitare questa magica Valle al tramonto con uscita dai templi in serata inoltrata, gustandone la magia dal tramonto alla notte. Tutti  i templi sono illuminati magnificamente e molto suggestivi.

Il giorno dopo, si va all’esplorazione del mare e così non vedo l’ora di visitare la Scala dei Turchi, bellissima scalinata naturale di marna bianca, persistente nel territorio di Realmonte.

Il sito deve il suo nome alla leggenda che narra che i “turchi” si inerpicarono lungo questa scalinata per giungere a Realmonte. Il luogo è bellissimo e fortemente spicca il contrasto del bianco contro l’azzurro del cielo e del mare.

In estate, è una spiaggia molto frequentata.

Scala dei Turchi

Sono amante delle spiagge più solitarie, e pertanto decido di visitare la Riserva Naturale Orientata Torre Salsa, spiagge e falesie bianchissime e mare cristallino, in poche parole, un paradiso.

La particolarità del suo mare è data dalla presenza di un tavolato roccioso che crea dei veri e propri sentieri in acqua già a pochi metri dalla riva, nei quali nuotando è possibile avvistare una gran quantità di fauna marina.

Mare della riserva di Torre Salsa
Mare della riserva di Torre Salsa

Proseguendo lungo la costa agrigentina, vale la pena fermarsi a Eraclea Minoa, famosa per le sue rovine greche insieme al suo teatro, situato sulla collina di Capo Bianco che si affaccia sul mare, sotto la quale è visibile una lunghissima spiaggia con una rigogliosa pineta, che la rende perfetta per vivere una giornata o più di mare. Inoltre, la visione dei  tramonti dalla collina di Capo Bianco sono davvero spettacolari ed emozionanti.

Eraclea Minoa

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Foce fiume PlataniAl di là della spiaggia del  Capo Bianco, continua una spiaggia raggiungibile anche via mare, che giunge fino alla foce della Riserva orientata del fiume Platani, spiaggia poco frequentata e per questo ancora più rilassante.

spiaggia Eraclea Minoa

fiume Platani

Contenta di quello che avevo visto ed incuriosita di conoscere altro, vado a Menfi, che da un ventennio riceve la bandiera blu per lo stato di pulizia delle acque e la bellezza delle spiagge. La costa che va dal borgo marinaro di Porto Palo fino a Marinella di Selinunte costituisce la Riserva Naturale Orientata Foce del Belice e dune limitrofe. Per circa 5 km lungo la costa si incontrano le dune sabbiose, che si spostano con il vento e che si spingono nell’entroterra per circa 100 metri, corredate da una bellissima macchia mediterranea. Il tutto assume una connotazione fortemente africana.

Riserva fiume Belice e dune limitrofe

Questa zona mi ha entusiasmato ovviamente per il mare, ma anche e soprattutto per la presenza di vigneti ovunque, che digradano fino al mare. La zona è ricca di cantine da visitare e vini dai quali farsi inebriare.

vigne riserva fiume Belice

Per completare il viaggio e raffrontare due aree archeologiche, decido di far visita al Parco Archeologico di Selinunteantica città greca, di cui molti templi sono rovinati a causa dei sismi, molti sono stati ricostruiti e altri sono in fase di ristrutturazione. Incantevole la posizione del Parco che si affaccia sul mare blu.

Parco Archeologico Selinunte

Sono luoghi che consiglio vivamente di visitare quest’estate per rigenerarsi totalmente…

 

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