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Tre giorni alla scoperta della costa settentrionale della Sicilia

La costa settentrionale tra mare e monti

Da tempo mi girava in testa un luogo in cui ero stata di passaggio tanti anni fa, e che non avevo mai visitato nel modo giusto, così con la voglia di spostarmi e cambiare aria, ci imbarchiamo io e la mia cagnolona Gina con armi e bagagli e partiamo in direzione Costa Settentrionale della Sicilia.

Obiettivo visitare i Laghetti di Marinello come meta principale e poi andare alla scoperta di tutto quello che c’è intorno.

Vi anticipo già che i luoghi visitati sulla costa settentrionale vanno da Oliveri fino a Brolo, e includono poi i paesi montani di Ficarra e Novara di Sicilia, tutti in provincia di Messina.

La bellezza di questi luoghi sono dati dalla vista della catena dei Nebrodi da un lato e dal mare cristallino dall’altro. Il paesaggio è davvero imponente e non può lasciare impassibili, per non parlare della strada che lungo questo tratto è a mezza costa sul mare, e risultano piacevolissime da guidare.

Strada sulla Costa settentrionale
La Riserva Naturale Orientata dei Laghetti di Marinello è stata istituita nel 1998, ed è costituita da circa 380 ettari tra lacune salmastre, pendii, e sabbie costiere. I laghetti nella fattispecie si trovano ai piedi della falesia di Capo Tindari, dalla quale impera sul Mar Tirreno il Santuario della Madonna Nera, che sembra  voler proteggere la costa, e l’antica città greco-romana di Tyndaris, visitabile per i resti archeologici ancora in situ.

Laghetto di Marinello

Santuario della Madonna di Tindari
Resti archeologici della città di Tyndaris

I laghetti pare che siano sorti da processi tettonici avvenuti alla fine del 1800 e da particolari condizioni meteo-marine. Alcuni di questi laghetti salmastri hanno un bellissimo colore verde e la loro location è davvero particolare, se si considera che proprio a due passi si apre il Mar Tirreno.

Ingresso alla Riserva dei Laghetti di Marinello
Ingresso alla Riserva dei Laghetti di Marinello
Gli incantevoli colori dei laghetti
Gli incantevoli colori dei laghetti

Laghetto di Marinello-2Inoltre, esiste un bellissimo sentiero che si inerpica fin su il Santuario di Tindari, dal quale si gode di una vista impagabile sui Laghetti e sul mar Tirreno.

Vista dei laghetti da Tindari
Laghetti di Marinello visti dal Santuario della Madonna Nera

Striscia di sabbia Laghetti Marinello

Panorama da Tindari
Sentiero dal Santuario di Tindari fin giù i Laghetti di Marinello e panorama

Il secondo giorno ho visitato le spiagge di Gioiosa Marea, soffermandomi nel tratto di mare racchiuso tra Capo Schino e Capo Calavà. Il mare è cristallino, la spiaggia è di ghiaia fine e le imponenti pareti quasi verticali di Capo Calavà sono davvero spettacolari. E’ molto bello fare snorkelling lungo la costa e visitare le grotte che sorgono ai piedi del promontorio.

spiaggia capo Calavà-2
Capo Calavà e le Isole Eolie all’orizzonte
Capo Calavà_Messina
La particolarità di spiaggia Capo Calavà

Segnalo anche le spiagge di Piraino e Brolo. Tutte molto belle.

Torre di Gliaca di Piraino
Torre di Gliaca di Piraino

 

Del paese di Brolo, ho scoperto che in passato era attraversata dalla Via Valeria, che attraversava la Sicilia occidentale da oriente ad occidente, di cui Brolo era una tappa fondamentale per gli scambi commerciali.La storia di Brolo si costruì maggiormente nel Medioevo intorno al Castello, costruito per il controllo della costa contro le invasioni dei mori. Oggi è sede del Museo della Pena e della Tortura, delle Fortificazioni costiere e delle Armi [http://www.castellodibrolo.com/]. Tutto intorno al castello sussiste ancora il piccolo centro medievale.

Brolo

Lasciato Brolo, sono un poco incerta se andare a visitare uno dei più bei borghi d’Italia a 50 km di distanza, e mentre decido di bere un caffè poco fuori dal centro di Brolo, vedo una segnaletica per Ficarra. Mi è completamente sconosciuta, così consulto il sito del comune e rimango colpita da una presentazione del luogo che dice “Un paese, Ficarra, “incredibile” se fosse di fantasia.”

Mi attirano queste parole. Non  vengo delusa da tale scelta sia per il panorama che si apre su vallate infinite mozzafiato e sia per quello che scoprirò di questo paese.

Panorama boschi di Ficarra

Arrivata in paese, inizio a percorrere le stradine del centro e visto la calura del giorno, trovo una panchina a ridosso di una chiesa in cui sedermi all’ombra, il luogo è raccolto, ci sono piante e su un muretto vi sono tante scritte in diverse lingue che dicono tutte una sola cosa “Pace”.

Angolo verde di Ficarra La panchina di Ficarra

Stradine di Ficarra

Pace nel paese di Ficarra
Muro con le insegne scolpite di Pace, Ficarra (ME).

 

Dopo un riposo, svolto l’angolo e mentre fotografo, leggo:

Casa in cui soggiornò Tommaso di Lampedusa

Arrivo al bellissimo Santuario dell’Annunziata e da qui vedo all’estremità del paese un Castello, così percorro tutte le strade, in continuo rapimento per tutto quello che di bello vedo. Arrivata al castello, credo di trovarlo chiuso dato l’orario, invece trovo la porta aperta, poiché in quel momento vi era in atto una fase di restauro e manutenzione di “giochi medievali da tavolo”. Il castello è Museo dei Giochi e dei Giocattoli medievali, e rimango entusiasta dall’esposizione di tali giochi e dall’immaginare come trascorrevano le giornate i nobili durante il Medioevo.

Felice di questa scoperta, vado indietro e passo dall’ufficio turistico, e scambio due parole con l’addetto, un signore gentilissimo, che mi fornisce altre notizie utili sul paese e mi invita a visitare dopo la Chiesa dell’Annunziata e del Castello, il terzo punto saliente del paese, ossia il Convento dei Frati Minori Osservanti.

Felice di tutte queste scoperte, prima di lasciare Ficarra, mi regalo un buon gelato all’olio di oliva 🙂

Devo dire che Ficarra, secondo la mia opinione, merita il titolo di “Uno dei più bei borghi d’Italia”.

Inoltre, il duo comico siciliano Ficarra e Picone ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune.

Scorci di Ficarra
Scorci di Ficarra
Scorci di Ficarra-2
Scorci di Ficarra

 

Corte del Castello di Ficarra, sede del Museo del Gioco Medievale

 

Arco del convento dei Frati Minori
Arco del convento dei Frati Minori a Ficarra

Gina a Ficarra (ME)

Tornando verso la spiaggia di Mongiove, nel comune di Patti, presso cui si trovava il mio alloggio, mi gusto il tramonto sul mare, la luce avvolge anche le vicine isole Eolie che sono proprio di fronte a me, e mi gusto un bellissimo bagno.

Tramonto dalla spiaggia di Mongiove

Tramonto dalla spiaggia di Mongiove-2

Io al Tramonto

L’ultimo giorno decido di rientrare verso Catania, ma non ho voglia di autostrada, così decido di andare verso Novara di Sicilia, uno dei borghi più belli d’Italia. Sorge al confine tra i Monti Peloritani ed i Monti Nebrodi, con la vista sulle Eolie. Appena arrivo all’ingresso del paese, la sensazione è quella di vedere una cartolina.

Uno dei borghi più belli d'Italia

Novara affonda le sue radici nella preistoria ed oggi il suo impianto urbanistico è prettamente medievale con le sue strade composte da ciottoli, le sue chiese, i vicoli sormontati da archi, i palazzi signorili. E’ nota per l’arte del taglio e della lavorazione della pietra.

La sua bellezza è data anche dall’imponente sperone di roccia che la sovrasta, la Rocca Salvatesta, che con i suoi 1340 mt e la sua forma è denominato il “Cervino di Sicilia”.

Nella mia guida sui borghi più belli d’Italia, leggo che un prodotto tipico è il maiorchino, un formaggio pecorino con il quale fanno una festa ogni anno e decido di acquistarlo, quale souvenir gastronomico del luogo.

 

Paese

Rocca Salvatesta

Mi lascio alle spalle la Rocca e la costa settentrionale, e finalmente incrocio di nuovo lo spettacolo dell’Etna che riappare in tutta la sua imponenza. Sospiro di felicità per aver scoperto e visto così tanta bellezza e penso “Sicilia, una sorpresa dietro l’altra!”.

Etna

 

3 pensieri su “Tre giorni alla scoperta della costa settentrionale della Sicilia

  1. Grazie dei preziosi consigli e delle tue minuziose testimonianze.Descrivi con semplicità ma con utilissimi riferimenti che non stancano mai il lettore.Beh..per la magia dei posti…non occorre nessuna parola d’ apprezzamento! ;)Brava…riesci a far venir voglia di rivisitare quei posti

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